Home

STACCANDO L’OMBRA DA TERRA

ASSOCIAZIONE BLOW-UP

GROTTAMMARE 

Quest’anno, in collaborazione con l’Istituto Provinciale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche di Ascoli Piceno, con il CSA Sisma di Macerata, con la Libreria Punto Einaudi e il Cineforum Buster Keaton di San Benedetto del Tronto, proponiamo una rassegna dedicata a cinema e contestazioni dagli anni ’60 a oggi. Il programma si svolge da ottobre 2006 ad aprile 2007 presso la Sala Kursaal di Grottammare e la Biblioteca Provinciale di Ascoli Piceno, e prevede la proiezione di film, documentari e servizi giornalistici; ci saranno inoltre interventi di ospiti prestigiosi del mondo dell’informazione, della ricerca storica e sociologica, della cultura cinematografica, letteraria e musicale, della politica locale. Affronteremo e approfondiremo alcune pagine della storia recente del nostro Paese e del nostro territorio, le Marche (in particolare del piceno e del maceratese), senza trascurare il contesto internazionale di un quarantennio, con uno sguardo alle trasformazioni del presente globalizzato in cui viviamo oggi.
Il cinema e gli audiovisivi, la musica e la letteratura degli ultimi decenni nutriranno un programma che nasce dall’amore per la cultura e per l’arte, oltre che dalla passione per i temi sociali e per la ricerca. Siamo convinti di poter coinvolgere nel progetto di approfondimento e scoperta molti giovani della nostra generazione che degli importanti avvenimenti degli anni ’60 e ’70 hanno soltanto sentito parlare o ne hanno percepito un’indistinta eco. Uno degli scopi è quello di individuare differenze e analogie tra quelle contestazioni e le odierne, per meglio comprendere i problemi che agitano il nostro tempo e la nostra società.
Nel programma troverete una serie di film e documentari che emozionandoci hanno rappresentato e raccontato, tenendo conto di molteplici sfaccettature, le contestazioni: introdurranno, affiancheranno e chiuderanno i blocchi tematici in cui abbiamo pensato di organizzare la rassegna.
Alcuni grandi temi alimenteranno i dibattiti delle nostre serate. Dal ruolo dell’informazione, e dalla sua trasformazione attraverso i decenni, passeremo al racconto delle vicende sociali e politiche che si snodano dal ’68 fino agli attuali movimenti No-Global; e a partire dai molteplici volti del ’68 (soprattutto quello ludico-vitalistico degli studenti e quello più controverso delle formazioni extra-parlamentari), nel percorso incontreremo i sit-in, il rock, la rivoluzione musicale dei cantautori, la rivolta anarchica e quella dei movimenti più strettamente politici. Sullo schermo e nei dibattiti affioreranno le rivolte studentesche, l’autunno caldo e gli anni di piombo: studenti, operai e militanti di ogni fazione spinti da sentimenti diversi a scendere in piazza o a lottare in clandestinità, talvolta gli uni contro gli altri per cambiare lo stato delle cose. Mentre farà la sua comparsa il bisogno del tutto umano di liberarsi dagli oppressori, siano essi regimi totalitari di matrice marxista, dittatori sud-americani, stati capitalisti o narcotrafficanti senza scrupoli, ci sarà spazio per ripercorrere la battaglia sociale delle donne, la sfida delle avanguardie creative del ‘77, la stagione dei punk, le proteste dei movimenti No-Global che dagli anni ’90 arrivano ai nostri giorni, fino alla grande trasformazione nei rapporti di lavoro e alla piaga del precariato.
Proietteremo, tra gli altri, Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni, The dreamers di Bernardo Bertolucci, importanti documentari di Silvano Agosti e Alberto Grifi, Colpire al cuore di Gianni Amelio, Risorse umane di Laurent Cantet, Occupazioni occasionali di una schiava di Alexander Kluge, La classe operaia va in paradiso di Elio Petri, Easy rider di Dennis Hopper. Non esiste rappresentazione senza realtà e realtà senza rappresentazione; tanto meno può esserci realtà senza utopia e utopia senza realtà.
La rassegna guarda al passato per conoscere la nostra storia recente e per meglio comprendere il presente, ma non possiamo e non vogliamo dimenticare che la storia è fatta anche e soprattutto di storie.
La grande epopea delle contestazioni è senza dubbio storia di vicende individuali e di scelte radicali; parabole di persone che hanno lasciato alle spalle affetti mai del tutto dimenticati per dedicarsi a tempo pieno ad attività sociali e politiche in cui credevano ciecamente. Tracciati collettivi che si intrecciano a percorsi privati, a volte incomprensibili ma quasi sempre toccanti. La contestazione è anche perdita, perdersi, abbandonare ed abbandonarsi; lasciarsi delle certezze alle spalle. (Vengono in mente il De André della Canzone del maggio e il Mario Moretti padre di un bambino che ha dovuto dimenticare e al contempo carceriere e arbitro del destino di Aldo Moro.)
Nel corso della stagione, è il nostro auspicio, impareremo tutti qualcosa. Non solo sul cinema in quanto cinema, ma soprattutto sul cinema in quanto vita e incontro di esistenze. Magari su quei destini che, parafrasando Calvino, “si incrociano sempre un po’ male”.

Tommaso La Selva
Sergio Vallorani

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...